Ciao, sono Cecilia, in arte Pagliaccia. Bergamasca classe ’97, dal 2024 ho trovato la mia casa artistica a Brescia.
Il mio legame con l’arte è iniziato da bambina, ma con una doppia anima: da un lato amavo perdermi per giorni interi nei musei, dall’altro ero magneticamente attratta da un mondo che in casa mia era ancora un tabù. Essendo la prima tatuata della mia famiglia, quella dei tatuaggi e dei piercing è stata una folgorazione solitaria, cresciuta guardando di nascosto i programmi in TV e scrivendo a 8 anni sul mio diario segreto che da grande avrei voluto fare la pittrice o la tatuatrice.
Dopo aver studiato e lavorato per anni nel graphic design e nell’illustrazione digitale, quel richiamo d’infanzia è tornato a farsi sentire, spingendomi a trasferire finalmente la mia visione sulla pelle.
Il mio immaginario affonda le radici nel Medioevo e nel primo Rinascimento: sono profondamente affascinata dalle incisioni e dai codici miniati, ma soprattutto dall’anima ironica e dissacrante di quell’epoca. Da qui nasce il nome Pagliaccia: un tributo all’estetica del grottesco, all’universo del circo e nello specifico alla figura del giullare di corte, capace di raccontare la realtà attraverso il filtro del sarcasmo.
Nei miei tatuaggi troverete creature bizzarre, dettagli medievali e un elemento ricorrente: i sei occhi. Presente in figure, piante e simboli, questo elemento evoca uno sguardo ampliato e multidimensionale, legato all’intuizione, alla magia e all’osservazione spirituale del mondo.
Potete trovarmi con ago e inchiostro tra Brescia e Desenzano sul Garda.
Passate a trovarmi se siete pronti a guardare il mondo con sei occhi e un pizzico di sana ironia medievale.