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Martin z.8

Nasco a Roma nel 1990, sono sempre stato amante del disegno, della pittura e delle illustrazioni sin da piccolo.

all’età di 14 anni ho iniziato ad avvicinarmi al mondo delle tattoo convention, come visitatore. Da quel momento la mia passione per il tatuaggio si manifesta ma resta sempre e solo una passione alla quale mi avvicino come cliente a 17 anni, studiandone i vari aspetti sui libri e le prime illustrazioni di tatuatori traditional di inizio novecento, sognavo ad occhi aperti di poter tatuare ma era un qualcosa che rispettavo troppo, e ritenevo di grande responsabilità, non me la sentivo di toccare qualcosa che per me era un mestiere segreto e così radicato nella storia da centinaia di anni.

Ma finalmente quasi per caso nel 2015 a 25 anni inizio il mio apprendistato in un tattoo shop romano, alternando i turni di notte in un pub con il tattoo shop, l’apertura e le mansioni dell’apprendista.

Inizialmente mi sono specializzato nel traditional a colori, viaggiando per le prime convention e varie ospitate in diversi studi in italia

e per qualche anno ho seguito quella linea,

Anche se poi nel 2017 decido di stravolgere la mia visione delle cose, cercando stimoli nuovi, iniziando a lavorare con solamente il nero.

Ho cercato di apprendere il più possibile anche viaggiando,per passione, per voglia di conoscenza sia nei confronti delle culture sia nei confronti della cultura del tatuaggio estero, approfittando di questi viaggi anche per farmi tatuare o per lavorare affianco a tatuatori da ogni angolo del mondo anche diametralmente opposti a me, cercando di fare tesoro di ogni cosa.

Secondo me il tatuaggio è scambio.

tutto ciò che ho imparato l’ho imparato confrontandomi,sperimentando,rischiando e soprattutto senza mai fermare la curiosità e la voglia di sapere.

Trovo piu importante chi mi tatua, non come mi tatua,La bellezza e la tecnica non le ritengo cosi necessarie, come del resto il bisogno obbligatorio di mettere un significato in un tatuaggio, a volte serve a volte è superfluo.

Ogni tanto ci basta quella forma estetica o quella sorta di espressione in un disegno da portarci per sempre addosso, senza alcun significato intrinseco.

quando in un tatuaggio c’è potenza e capacità di trasmettere anche con semplicità, con una ricerca della chiave,

con una ricerca della bruttezza,

È li che il tatuaggio comunica!